<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118</id><updated>2012-01-16T10:28:40.373-08:00</updated><title type='text'>Scuola Lacaniana di Psicoanalisi - Torino</title><subtitle type='html'>Blog della Segreteria di Torino</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-7665050123083988282</id><published>2012-01-16T10:23:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T10:28:40.383-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DqaVDp_-lnc/TxRryYUZAGI/AAAAAAAAAEY/tqrnJ75Fdc8/s1600/imagesCAU6KRGP.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 273px; height: 185px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-DqaVDp_-lnc/TxRryYUZAGI/AAAAAAAAAEY/tqrnJ75Fdc8/s400/imagesCAU6KRGP.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698297941796126818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Spinti al peggio.&lt;br /&gt;Trattare l’osceno”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Marie-Hélène Brousse &lt;br /&gt;&lt;em&gt;(trascrizione della conferenza tenutasi a Torino il 25 febbraio 2011)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stata molto fedele, come sempre in psicoanalisi, alla lettera che mi è stata data: Spinti al peggio. Sono anche andata a vedere nel dizionario. E poi a: Trattare l’osceno. Sono dunque partita da due cose: che cos’è il peggio, oggi? E che cos’è per me, una psicoanalista, l’osceno? Comincerò col dire, scherzando un po’, che il Terzo Millennio, almeno in Europa, non è molto allegro e che questo titolo Spinti al peggio non è destinato ad entusiasmare le folle. Il tema ha dunque i colori dei tempi europei. Gli psicoanalisti sono sinistri? Certo, le nostre attività ci portano a interessarci a ciò che non va, a ciò che fallisce; vale a dire, dopo Freud: gli atti mancati, gli incubi, i sintomi, in breve, tutto ciò che disturba. Ed è vero che almeno a un certo momento del lavoro analitico, accade che la parola del soggetto si riduca a un lamento. Non è molto allegro tutto ciò.&lt;br /&gt;In più, il movimento analitico è stato piuttosto reazionario, una piccola tendenza a essere reazionario come ha esplicitato Lacan. Ciò perché il movimento analitico era aggrappato all’Edipo e non vedeva scampo che nel Padre. Non è un buon tempo per il Padre. Il Padre va male, sotto tutte le sue forme, cioè sotto le forme di autorità tradizionali: la medicina – molto meno considerata che un secolo o due fa –, gli insegnanti, i genitori, i legislatori, i giudici, gli uomini politici. In poche parole, tutte le posizioni di autorità, e dunque il Padre, compreso quello lì in alto, sono in deficit di potere, e gli psicoanalisti si aggrappano all’idea che ci vuole del Padre. &lt;br /&gt;Lacan stesso, per tutta una prima parte del suo insegnamento, ha ridato al Padre, nel movimento psicoanalitico, le sue lettere di nobiltà. È anche un fenomeno clinico: un bambino che vede suo padre annientato, in generale va meno bene di un bambino il cui padre ha un lavoro, una moglie, un’auto, vale a dire tutti gli emblemi. Un certo numero di antropologi psicoanalitici – in Francia c’è una scuola di antropologia psicoanalitica piuttosto importante – ha potuto dimostrare che avere un padre immigrato disoccupato, che non parla la lingua del paese, è un fattore di vulnerabilità. Non è un destino; ci sono delle possibilità che si aprono anche in quei contesti, ma è una difficoltà. &lt;br /&gt;Lacan ha poi provato a sostituire il Padre con il nome: farne meno una funzione legata alla legge e al potere e farne più una funzione di nominazione. D’altronde nominare è anche un potere. Ebbene, anche il nome non va bene, quello che oggi funziona è la cifra, è contare. La cifra va meglio del nome e noi i fenomeni li cifriamo più che nominarli. Anche la lettera va bene. La lettera minuscola delle equazioni va bene perché è la logica matematica e la logica matematica è il fondamento della scienza. La lettera e la cifra hanno sostituito il Padre e il nome, li hanno sostituiti nella gestione degli affari umani. A trionfare sono piuttosto dei sistemi di gestione, e tutto questo si trova fuori senso edipico e anche, per la maggior parte del tempo, fuori senso sessuale.&lt;br /&gt;Forse bisogna che dica che cosa uno psicoanalista intende per sessuale: essenzialmente è il binario classico uomo-donna, cioè la differenza sessuale che è una delle grandi figure della differenza in generale, come i vivi/i morti, i ricchi/i poveri, gli uomini/le donne, quelli che sono in posizione maschile e quelli che sono in posizione femminile. Cosicché, i nostri modi di decifrare il sociale sono oggi completamente differenti da ciò che accadeva all’inizio del XIX secolo.&lt;br /&gt;Ciò che è stato detto da Lacan è che il movimento va dal Padre al peggio nella gestione degli affari umani. L’ha detto in modo precoce, quasi come un precursore, essenzialmente a partire dalla sua esperienza della Seconda Guerra Mondiale. È da quei fatti che ha ritenuto che lì era entrato sulla scena il peggio e che il peggio non era un’eccezione, ma una piccola anticipazione di quello che avrebbe continuato a funzionare in quella direzione. Citerò Lacan: “È ormai chiaro che le potenze oscure del superio si coalizzano con gli abbandoni più smidollati della coscienza per portare gli uomini ad una morte accettata per le cause meno umane, e che tutto ciò che appariva come sacrifico non è altrettanto eroico”. E qui c’è il punto fondamentale: “ Per contro lo sviluppo che crescerà in questo secolo dei mezzi di agire sullo psichismo, un impiego concertato delle immagini e delle passioni di cui si è già fatto uso con successo contro il nostro giudizio, la nostra decisione, la nostra unità morale, saranno l’occasione di nuovi abusi di potere”. &lt;br /&gt;È un testo sulla psichiatria inglese durante la guerra, un omaggio alla psichiatria inglese, e in particolare un omaggio a due grandi psichiatri inglesi, fra cui Bion, che è stato anche un grande psicoanalista che aveva lavorato durante la guerra con i soldati sulla questione dell’integrazione degli elementi difficili allo sforzo dell’esercito. Tutti quelli che non arrivavano a integrarsi, che rifiutavano in tutti i modi possibili di partecipare a quella guerra, erano presi in carico da questo psichiatra in un modo che Lacan loda. &lt;br /&gt;Lacan dunque non comincia per niente col prendere le cose sul versante sinistro, le prende piuttosto sul versante del combattimento. E anche noi. È per questo che facciamo un certo numero di tentativi di psicoanalisi applicata; dobbiamo occuparci di quello che Lacan, nel suo testo, designa come un Super-Io che ha cambiato di natura. Penso che quando avete scelto il tema di questa conversazione avrete probabilmente pensato al Super-Io, poiché uno degli aggettivi attraverso il quale Lacan definisce il Super-Io è l’oscenità: il Super-Io osceno e feroce.&lt;br /&gt;Mi sono domandata come questo Super-Io fosse cambiato, cioè come fosse cambiata la sua oscenità. Perché questa non può essere la stessa oscenità del tempo dell’Edipo re. Classicamente, l’oscenità era piuttosto definita come la salita sulla scena della pulsione: è Plauto, è la cacca sulla scena, il grosso scherzo, il fallo in tutte le sue forme. Detto altrimenti, è la pulsione svelata, il comico del fallo svelato.&lt;br /&gt;Non è più osceno questo, ricopre i muri delle città, nessuno se ne stupisce più, eventualmente fa ancora ridere, non è lì l’osceno oggi. Dunque l’osceno non è più dal lato del fallo, l’osceno non è più ciò che è ingiusto, non è più ciò che è insopportabile. Allora, che cos’è? Se mi riferisco a Lacan è il Super-Io, ma quale Super-Io? Non è il Super-Io che interdice, non è il Super-Io in quanto legato alla legge, all’ideale. Si potrebbe anche discutere sul perché l’ideale è talvolta completamente osceno, ma, alla fine, non credo che sia davvero lì che si situa l’oscenità, non è dal lato della legge interdittrice che il Super-Io trova il suo carattere feroce e osceno.&lt;br /&gt;Credo che lo trovi dal lato dell’imperativo, di un imperativo vuoto, cioè che non è legato al fallo. Qualcosa da definire, cioè alla voce, vale a dire a un oggetto. Detto altrimenti, tenderei a pensare che il carattere osceno del Super-Io oggi attiene al suo legame con il reale. &lt;br /&gt;Proverò a farvi intravvedere quello che voglio dire attraverso due esempi. Un primo esempio è un lavoro di Jean Claude Milner dal titolo Il governo delle cose, e che d’altronde non è la sola voce che va in quel senso, perché ci sono altri, filosofi, ricercatori, sociologi e politici che dicono la stessa cosa. Che cosa Milner vuol dire parlando del governo delle cose? Vuol dire che, per esempio, al livello della politica, non vi si dice di farlo perché bisogna, perché la legge lo esige, vi si dice di farlo perché non è possibile fare altrimenti, cioè perché il reale lo esige. Non un comandamento umano, no. Il reale.&lt;br /&gt;Si prova a trasformare le leggi umane in leggi naturali, cosa che non sarà mai necessaria, le leggi umane infatti non sono mai delle leggi naturali perché passano sempre attraverso la parola e l’interpretazione, anche l’interpretazione più “basica”. Per esempio, parlando di cifre, ci si chiede subito che cosa voglia dire, e dunque c’è un’interpretazione che viene lì e che inquadra il reale. Il Super-Io attuale è una voce che pretende di essere la voce del reale. Che voi diciate sì o che voi diciate no, non ha assolutamente alcuna importanza. È il vostro potere di assentire o di contraddire che è messo in causa, e penso che ciò rappresenti una certa oscenità, il fatto di presentare delle leggi umane come se fossero delle leggi naturali, cioè di far sparire la divisione soggettiva presente nella parola stessa e nella possibilità di assentire come di contraddire.&lt;br /&gt;L’altro punto che mi sembra importante per definire l’oscenità del Super-Io moderno è che si tratta di un Super-Io puntuale della mondializzazione o della globalizzazione. La mondializzazione è il regno assoluto del discorso capitalista. Non ci sono più società che sfuggono all’organizzazione del discorso capitalista e al suo principio di funzionamento. Non ho niente contro. Qual è il principio del discorso capitalistico?  Il più: più profitto, più oggetti, più anni di vita, più salute, più sicurezza, al prezzo meno caro. Il Super-Io capitalista è un Super-Io che mette il più in alto e il meno sotto. Lacan ha molto utilizzato, e Miller l’ha spiegato, il piccolo matema S/s, dunque più/meno.&lt;br /&gt;Dunque, nel discorso, il significante padrone è più sicurezza, più salute, più ricchezza. Più, più, più! Ma, sotto a questo più, deve corrispondere un meno. Per esempio, in Francia, meno attrezzature per trattare le questioni di precarietà e di vulnerabilità sociale; negli Stati Uniti, per le compagnie di assicurazione, meno soldi per trattare la schizofrenia, perché non guarisce. È vero che non guarisce, ma la risposta è: se non guarisce non vale la pena di trattarla. D’altronde, in termini di denaro, non è così sicuro che si tratti di un buon calcolo.&lt;br /&gt;Mi sembra che il Super-Io si riduca a del più e del meno e terminerò attraverso alcuni piccoli orientamenti su come uno psicoanalista si situa in rapporto a tutto ciò. Il primo punto mi sembra essere la nostra volontà di far salire sulla scena il sintomo. Ci auguriamo che il sintomo trovi il suo posto sulla scena del mondo e pensiamo che spesso sia proprio ciò che è più utile a un soggetto per sopravvivere. &lt;br /&gt;Veniamo da una conversazione con un paziente in una comunità. Questo signore ci ha spiegato che quello che ciò che lo mantiene nel corso della vita è la sua compulsione - lui stesso pensa che si tratti chiaramente di un sintomo - per gli orologi, che lo accompagna da molti anni, che lo mette in difficoltà, ma che ugualmente lo tiene in vita. E dunque gli operatori di questa comunità, orientata dalla psicoanalisi, hanno deciso di non impedirgli di comprare degli orologi, ma di creare con lui un programma che faccia sì che questi acquisti non mettano troppo in difficoltà la sua esistenza e quella degli altri. &lt;br /&gt;Dunque noi lottiamo dal lato del peggio definendo il peggio attraverso il sintomo, facciamo di tutto perché il peggio si riduca al sintomo, e il nostro altro mezzo per trattare questa oscenità e questo peggio è l’interpretazione; non l’interpretazione transferale, ma un’interpretazione attraverso l’oggetto, che è una risposta per fare del reale la legge.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Testo non rivisto dall’autrice)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-7665050123083988282?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/7665050123083988282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/spinti-al-peggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/7665050123083988282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/7665050123083988282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/spinti-al-peggio.html' title=''/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DqaVDp_-lnc/TxRryYUZAGI/AAAAAAAAAEY/tqrnJ75Fdc8/s72-c/imagesCAU6KRGP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-3607947657959762960</id><published>2012-01-16T10:21:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T10:22:33.427-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AII73NpCo1A/TxRq3XmuJNI/AAAAAAAAAEM/7e09ElljMTA/s1600/Conferenza%2BGrasser%2Bfoglio%2Bintero.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-AII73NpCo1A/TxRq3XmuJNI/AAAAAAAAAEM/7e09ElljMTA/s400/Conferenza%2BGrasser%2Bfoglio%2Bintero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698296927992292562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-3607947657959762960?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/3607947657959762960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/blog-post_9539.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/3607947657959762960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/3607947657959762960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/blog-post_9539.html' title=''/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AII73NpCo1A/TxRq3XmuJNI/AAAAAAAAAEM/7e09ElljMTA/s72-c/Conferenza%2BGrasser%2Bfoglio%2Bintero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-7332925669761616069</id><published>2012-01-16T10:18:00.001-08:00</published><updated>2012-01-16T10:18:47.929-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Mzr5jE8AUYk/TxRp-99DAzI/AAAAAAAAAEA/EmR4LoG-5Ks/s1600/Locandina%2Bevento.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Mzr5jE8AUYk/TxRp-99DAzI/AAAAAAAAAEA/EmR4LoG-5Ks/s400/Locandina%2Bevento.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698295959033938738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-7332925669761616069?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/7332925669761616069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/blog-post_16.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/7332925669761616069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/7332925669761616069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/blog-post_16.html' title=''/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Mzr5jE8AUYk/TxRp-99DAzI/AAAAAAAAAEA/EmR4LoG-5Ks/s72-c/Locandina%2Bevento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-707355622333385764</id><published>2012-01-16T09:50:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T10:13:57.523-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ipYIxyZj_g8/TxRo0iVSERI/AAAAAAAAAD0/gWxUpbOtNns/s1600/Volantino.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ipYIxyZj_g8/TxRo0iVSERI/AAAAAAAAAD0/gWxUpbOtNns/s400/Volantino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698294680309076242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-707355622333385764?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/707355622333385764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/707355622333385764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/707355622333385764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2012/01/blog-post.html' title=''/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ipYIxyZj_g8/TxRo0iVSERI/AAAAAAAAAD0/gWxUpbOtNns/s72-c/Volantino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-3695455053761243088</id><published>2011-09-29T06:59:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T07:05:58.345-07:00</updated><title type='text'>FORUM SLP - Milano, 22 ottobre 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-FDoCnV4Y5lw/ToR67WINbDI/AAAAAAAAACw/Y_fqdbFZoCA/s1600/forum-red4.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 281px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FDoCnV4Y5lw/ToR67WINbDI/AAAAAAAAACw/Y_fqdbFZoCA/s400/forum-red4.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657782191855070258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PROGRAMMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mattino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 9.00     Accoglienza&lt;br /&gt;ore 9.45     Apertura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 10.00  Introduzione: Paola Francesconi, presidente S.L.P.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 10.15  Tavola rotonda:“Sradicamento, perdita di &lt;br /&gt;senso dell’esistenza,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questione femminile”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Intervengono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carmen  Leccardi, professore ordinario di Sociologia della Cultura, Università di Milano-Bicocca Monsignor Agostino Marchetto, Segretario, sino al 2010, del Pontificio Consiglio dei migranti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuliana Kanzà, psicoanalista, membro SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordina e discute Pierre-Gilles Guéguen, psicoanalista a Parigi, membro ECF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illustrazioni cliniche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Purgato, psicoanalista, membro SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laura Rizzo, psicoanalista, membro SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discute: Carlo Viganò, psicoanalista, membro SLP &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 12,30   Pausa pranzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;               &lt;br /&gt;Pomeriggio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 14.00 Tavola rotonda "Che fare di ciò che resta di un'analisi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paola Bolgiani, psicoanalista, membro A.E. della SLP &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Caretto, psicoanalista, membro A.E. della SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordina e discute: Pierre-Gilles Guéguen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 14.50 Tavola rotonda "Nuovi scenari simbolici: precarietà soggettiva,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                     lavoro povero,omologazione"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Intevengono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo D’Alessandro, professore associato di Filosofia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;teoretica dell’Università degli Studi di Milano&lt;br /&gt;Massimo Amato, professore di Storia della moneta,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Università Bocconi di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosa Elena Manzetti, psicoanalista, membro SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Coordina e discute Pierre-Gilles Guéguen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illustrazioni cliniche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasquale indulgenza, psicoanalista, membro SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Termini, psicoanalista, membro SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discute: Marco Focchi, psicoanalista, membro SLP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 17.00   Conclusioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pierre-Gilles Guéguen e Paola Francesconi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•            Iscrizione in loco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Quota:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   20 Euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   10 Euro -per gli studenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•             Verrà rilasciato attestato di partecipazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;•             Per informazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (SLP)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Via Daverio, 7  - Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   e-mail. segreteriaoperativa@scuolalacaniana.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Tel e Fax 02 54122747&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   www.scuolalacaniana.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-3695455053761243088?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/3695455053761243088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2011/09/forum-slp-milano-22-ottobre-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/3695455053761243088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/3695455053761243088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2011/09/forum-slp-milano-22-ottobre-2011.html' title='FORUM SLP - Milano, 22 ottobre 2011'/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FDoCnV4Y5lw/ToR67WINbDI/AAAAAAAAACw/Y_fqdbFZoCA/s72-c/forum-red4.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-1297895715044882111</id><published>2010-02-28T09:08:00.000-08:00</published><updated>2010-02-28T09:09:18.860-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S4qjKitxu7I/AAAAAAAAACU/Nr7S6QfN38Y/s1600-h/brousse+ossola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 198px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S4qjKitxu7I/AAAAAAAAACU/Nr7S6QfN38Y/s400/brousse+ossola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443342501143493554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-1297895715044882111?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/1297895715044882111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/02/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/1297895715044882111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/1297895715044882111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/02/blog-post.html' title=''/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S4qjKitxu7I/AAAAAAAAACU/Nr7S6QfN38Y/s72-c/brousse+ossola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-7806490142286781930</id><published>2010-02-10T06:22:00.000-08:00</published><updated>2010-02-10T06:32:47.643-08:00</updated><title type='text'>Perchè la psicoanalisi oggi?</title><content type='html'>Conferenza tenuta da Mercedes de Francisco (membro ELP, AMP) in preparazione del Convegno Nazionale SLP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formulerò la domanda in un altro modo. Cosa esiste nel nostro mondo grazie alla presenza della psicoanalisi? Certamente conosciamo l’impatto della scoperta freudiana: nella letteratura, nell’arte, nel cinema, nell’economia, etc., che ha segnato il XX secolo. Questo è innegabile. Nonostante ciò, mentre le neuroscienze si occupano di cercare il supporto neuronale dell’etica e degli impulsi umani, procede l’intento di cancellare il fatto transferenziale e clinico. Si tratta di ridurre la dottrina di Freud ad un testo dell’industria culturale e distruggere così la nostra prassi. Ebbene, come ben sappiamo, non c’è psicoanalisi senza psicoanalisti, e non ci sono psicoanalisti senza analizzanti. E, benché sia una sfida essere all’altezza di ciò che ciascun paziente ci porta di nuovo nel trattamento del reale, aspiriamo a ciò. &lt;br /&gt;E per poter procedere intorno a ciò che, grazie alla psicoanalisi, continua ad esistere nel mondo, cercherò di dire qualcosa riguardo a questo oggi nel quale viviamo.&lt;br /&gt;IL MONDO CAPITALISTA&lt;br /&gt;In prima battuta dirò che si tratta di un mondo del disincanto. Gli ideali, le illusioni di cambiamento, di trasformazione, di far nascere un mondo migliore, sono svaniti. E ciò non si constata solamente nell’ambito del sociale, incontriamo anche delle ripercussioni nel campo della soggettività. Noi soggetti, siamo toccati in ciò che costituisce la relazione con il desiderio, soprattutto nel campo del lavoro e dell’amore, due pilastri che per Freud costituivano il sostegno di una vita. Alla consultazione arrivano dei soggetto disincantati, sia rispetto al mondo, che rispetto alle loro vite. E quasi tutti, nonostante vengano a domandarci un qualche cambiamento, in realtà sono convinti che nulla può cambiare. Potremmo quasi dire che più che una domanda nello stile degli anni ’70, in cui si dava per scontata l’esistenza dell’inconscio, ora si tratta piuttosto di una chiamata d’aiuto, che il soggetto stesso non sa di fare. Crediamo di avere tutto alla nostra portata, sembrerebbe che tutto è possibile, e d’altra parte cresce il sentimento di impotenza e di incapacità in ognuno di noi. Com’è possibile che essendo tutto così facile e essendo tutto a portata di mano si possa essere infelici, si possa soffrire! Si pubblicizza allo stesso modo una magnifica automobile che potresti possedere, così come la clinica medica che renderà felice una coppia poiché l’eiaculazione precoce è guaribile. Il messaggio è molto chiaro, se hai un qualche sintomo, se ti senti infelice è perché non hai beneficiato di ciò che questa società del benessere ti sta offrendo. Non sei il buon consumatore che dovresti essere, e quanto più ti trasformi in tale consumatore, tanto più è lontano l’incontro con quelle buone ragioni grazie alle quali la vita merita di essere vissuta.&lt;br /&gt;Il capitalismo annulla la propria impossibilità e mancanza che genera l’essere parlante. E il nuovo soggetto che questo discorso pretende di illuminare non è preceduto da alcun retaggio storico, né da alcuna eredità simbolica. Nichilismo che già Hanna Arendt considerava come il perno e il punto in comune di qualsiasi sistema totalitario. Il marchio del traumatismo che ci rende singolari, lo si vuole staccare dal suo intimo legame con l’impossibilità di scrivere la relazione sessuale e con la contingenza del godimento.&lt;br /&gt;Un buon esempio di ciò lo incontriamo nel romanzo Lignes de faille di Nancy Huston, in cui la voce di chi racconta è quella di un bambino o di una bambina di sei anni. Si tratta di una saga familiare che comincia con il bambino di questa epoca, dopo di lui il padre, anch’egli all’età di sei anni, successivamente la nonna del bambino e madre del padre; e alla fine è la voce della bisnonna, quando aveva sei anni, al termine della II Guerra Mondiale. Nei quattro casi si constata il diverso trattamento del marchio nel corpo e del trauma. Nel bambino di “oggi”, il trattamento del marchio attraverso la tecnica medica che si somma alla tecnica psicologica applicata dalla madre produce come risultato “qualcosa di mostruoso”, in cui il padre ha pochissimo spazio per dire o fare qualcosa. E dove incontriamo la difficoltà per il soggetto di annodare i tre registri: immaginario, simbolico e reale.&lt;br /&gt;Questa volontà senza limite della tecnica, che emerge con la Shoa, pretende che l’elemento più intimo e nucleare della vita umana venga consegnato. Da questo salto verso il senza limite, l’umanità potrà “riprendersi”?&lt;br /&gt;L’AMORE&lt;br /&gt;L’amore è stato il trattamento che noi esseri umani abbiamo dato all’impossibilità della relazione sessuale. Lacan mostra le diverse concezioni dell’amore nell’arco della storia sino ad arrivare alla sua invenzione: l’impossibilità della relazione sessuale e il “nuovo amore” che sarebbe il suo effetto più diretto. Un amore più degno poichè non avrebbe la pretesa di cancellare l’impossibilità che lo causa. Occorre allora domandarsi, con questo boom del capitalismo più sfrenato che elimina con uno schiaffo l’impossibile, è possibile questo nuovo amore?&lt;br /&gt;Questo nuovo amore che mantiene un legame diretto con l’impossibile forse è l’amore che più conviene ad un’epoca come la nostra. Un amore che ha come base operativa l’elemento incurabile che è propriamente la nostra invenzione e che nessun totalitarismo potrà toglierci. Ciò che Lacan chiamò il sinthomo. Il marchio dell’esilio della relazione sessuale che ogni soggetto porta e a partire dal quale sarà possibile incontrarsi con l’altro.&lt;br /&gt;Un marchio che è ciò che ci differenzia e, in alcuni casi, ci rende uguali. Il quale, in questo mondo della valutazione, dell’adattamento, dell’inserimento, dell’omogeneizzazione, rischia di venire “annientato”.&lt;br /&gt;IL SAPERE&lt;br /&gt;I soggetti si ritrovano degradati nella loro relazione con il sapere, con il loro lavoro, con l’amore. Si tratta, come nel caso del ratto di laboratorio, di essere “adattabili … apprendere a collegarsi, a muoversi con rapidità nel labirinto” o piuttosto oggi si tratta del “deserto”, un deserto costellato di oggetti. Per ciò, in questo mondo caratterizzato dalle reti, dalla delocalizzazione, dalla velocità, etc, in cui si tratta di “saper stare al mondo”, si è posta in primo piano l’idea di apprendimento e adattamento in detrimento del sapere e del vuoto che esso comporta. Come sviluppava Sennett in The Corrosion of Character, oggi non incontriamo i panettieri greci che sapevano preparare il pane, ma piuttosto coloro i quali sanno premere il bottone della macchina che fa il pane.&lt;br /&gt;Ma attraverso tale effetto del capitalismo si produce un malessere sempre più crescente, del quale inoltre sanno come trarne profitto; in Spagna, quasi il 70% della popolazione assume farmaci psichiatrici, antidepressivi, ansiolitici, etc. L’offerta farmaceutica si accompagna all’offerta delle TCC, terapie cognitivo-comportamentali, che si sostengono a partire da presupposti che già sono caduchi, come sono la sicurezza, il durevole, l’unificante. Non c’è un luogo protetto e confortevole che ci ripara, siamo sottoposti alle intemperie più che mai. Persino gli esecutivi medi delle multinazionali o i professionisti possono cadere in uno stato di disinserimento da un momento all’altro, e inoltre essere condotti al suicidio. Non c’è un rifugio possibile. Camminiamo come le formiche di Escher lungo il nastro, siamo su di un lato e nel momento successivo zach!, senza svoltare, ci troviamo sull’altro. Nel mondo in cui tutto è più insicuro e precario, l’obiettivo è aumentare l’autostima, che il soggetto rinforzi il suo senso di sicurezza!&lt;br /&gt;Così, tutta questa politica fallisce quando si tratta di sollevare le sofferenze soggettive che derivano da questo funzionamento sociale.&lt;br /&gt;Sradicamento derivato dall’emigrazione, delusione e depressione provocata dalla mancanza di lavoro, pensionamenti anticipati (soggetti che hanno lavorato per un’intera vita nello stesso ufficio), si sta arrivando a parlare dei 48 anni. Giovani che quando si chiede loro cosa vogliono fare in futuro rispondono senza dubitare che “loro” non hanno futuro, denigrazione degli alunni da parte dei professori, violenza e mancanza di rispetto degli alunni verso i loro insegnanti …&lt;br /&gt;IL SOCIALE&lt;br /&gt;Ciò che alcuni sociologi rinomati hanno diagnosticato di questa epoca e della società che ha generato, Lacan aveva cominciato a porlo sotto i riflettori nel Rovescio della psicoanalisi . Di fronte all’uno illusorio del sociale, Lacan propone il legame sociale, in cui si tratta dell’articolazione di luoghi e di domandarsi in ciascun caso qual è il luogo dominante.&lt;br /&gt;In questo uno sociale illusorio c’è una spinta ad un soddisfacimento regolato dal totalitarismo del mercato. Una persona deve trovare soddisfacente la stessa cosa che soddisfa il suo vicino, non può permettersi il lusso che il suo soddisfacimento sia in relazione a ciò che gli è più singolare e sinthomatico. Perciò il trattamento del malessere, che il sistema stesso genera, deve basarsi sugli stessi presupposti - nella scuola, nell’università, nelle terapie, lo stesso per tutti. Per un verso tutti consumatori e per altro verso tutti degradati ad oggetti di mercato. Non è un caso che la chirurgia estetica abbia raggiunto un tale livello di consumo che ha come risultato dei volti omogenei, in cui si sono persi i tratti che li rendevano singolari.&lt;br /&gt;Il problema nell’ambito dell’amore non è tanto che l’amore finisca, ciò è accaduto in tutte le epoche. Il problema è che queste unioni hanno risposto piuttosto a ciò che Lacan arrivò a chiamare “sporco miscuglio” fantasmatico che non deve essere confuso con un amore che si sostiene sui marchi dell’esilio della relazione sessuale. Questi marchi ineguagliabili, irripetibili, che ci rendono unici. Bauman, che caratterizza assai bene il nostro oggi, ciononostante, sembra rimpiangere un passato che fu sempre migliore, abbiamo perso il “solido”, ci muoviamo nel “liquido” e dunque?, quale via d’uscita? Quella del ratto nella ruota che non smette di muoversi rimanendo sempre nello stesso posto. Un’attività sfrenata in cui nulla cambia.&lt;br /&gt;In questo mondo liquido del quale egli ci parla, noi abbiamo il sinthomo, che è ciò da cui possiamo trarre la nostra forza, ciò che ci può orientare, ciò che ci lascia fuori dalla massa, ciò con cui possiamo incontrarci con gli altri, ciò di cui possiamo sapere qualcosa.&lt;br /&gt;Con questo breve percorso attraverso “l’oggi”, possiamo intravedere ciò che la psicoanalisi vuole continuare a fare esistere: l’allegria per l’amore del sapere inconscio che permette di preservare la cornice del non-sapere. La responsabilità soggettiva che ci allontana dalla colpa alienante e dall’impunità delle buone intenzioni. Il transfert la cui matrice è come quella di un qualsiasi vero amore, “suppongo all’altro un sapere relativo a ciò che è di più intimo del mio essere e perciò lo amo”. L’esperienza analitica, la cui bussola sarà il non c’è modo di scrivere la relazione sessuale, ogni volta ci condurrà all’osso del sinthomo per orientarci nel mondo. Un esempio di ciò lo abbiamo avuto nelle ultime giornate dell’Ècole de la Cause Freudienne quando abbiamo ascoltato Alain Prost, che rendeva conto del sinthomo attorno al quale costruì la sua vita. La psicoanalisi permetterà che il non cessa di scriversi, il necessario del sinthomo, non ci permetta di dimenticare la contingenza e l’impossibile.&lt;br /&gt;La psicoanalisi non ha un’esistenza assicurata. L’essere necessario del sintomo e il possibile non cancella il fatto che la psicoanalisi nasca nella contingenza come creazione di fronte all’impossibile, e pertanto può scomparire.&lt;br /&gt;Per quanto ho affermato finora, posso assicurarvi che questo mondo è migliore se la psicoanalisi e noi psicoanalisti continuiamo ad abitarlo.&lt;br /&gt;(Traduzione di Stefano Avedano)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-7806490142286781930?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/7806490142286781930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/02/perche-la-psicoanalisi-oggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/7806490142286781930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/7806490142286781930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/02/perche-la-psicoanalisi-oggi.html' title='Perchè la psicoanalisi oggi?'/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-2338573822382707810</id><published>2010-01-30T09:42:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T09:44:51.447-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S2Rv1KU5ydI/AAAAAAAAACM/uN50DqiFnwY/s1600-h/gault_bal.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 199px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S2Rv1KU5ydI/AAAAAAAAACM/uN50DqiFnwY/s400/gault_bal.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432590009611438546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-2338573822382707810?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/2338573822382707810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/01/blog-post_30.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/2338573822382707810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/2338573822382707810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/01/blog-post_30.html' title=''/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S2Rv1KU5ydI/AAAAAAAAACM/uN50DqiFnwY/s72-c/gault_bal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-323399901211600118.post-3616487230895597710</id><published>2010-01-10T05:14:00.000-08:00</published><updated>2010-01-10T05:15:58.785-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S0nS-ZaXzpI/AAAAAAAAABs/q2Lu1hw4GiI/s1600-h/cosa_ci_insegna_la_follia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425099195559693970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S0nS-ZaXzpI/AAAAAAAAABs/q2Lu1hw4GiI/s400/cosa_ci_insegna_la_follia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/323399901211600118-3616487230895597710?l=slp-torino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://slp-torino.blogspot.com/feeds/3616487230895597710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/01/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/3616487230895597710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/323399901211600118/posts/default/3616487230895597710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://slp-torino.blogspot.com/2010/01/blog-post.html' title=''/><author><name>segreteria slp torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18215081045860228098</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gPAx3YCD0Go/S0nS-ZaXzpI/AAAAAAAAABs/q2Lu1hw4GiI/s72-c/cosa_ci_insegna_la_follia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
